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6 atteggiamenti vincenti di un Campione!

(l’immagine è in onore di Higuain che ha riscritto la storia con il nuovo record di 36 reti in un campionato di Serie A)

Campioni non si nasce ma si diventa. Pochi possono diventare Campioni per la sola ragione che in pochi sono disposti a fare alcune cose e sono disposti a pensare in un certo modo.

La differenza non la fanno le ore di allenamento, ma la qualità dell’allenamento e l’atteggiamento. Esistono molti ottimi atleti che grazie ad un impegno straordinario sono diventati molto bravi, ma pochi poi fanno il salto di qualità e diventano dei veri Vincenti. Questo salto di qualità lo si può fare solo attraverso un atteggiamento vincente.

Di seguito ti riporto 6 atteggiamenti vincenti dei Campioni:

  1. Disposto a soffrire di più e si rialza prima dalle cadute
  2. Significati produttivi
  3. Abitudine a dare il massimo anche in condizioni non ottimali
  4. Vive il presente (La fase laser)
  5. Esalta i suoi punti di forza
  6. Crede prima di vedere

 

1) Disposto a soffrire di più e si rialza prima dalle cadute

Questo atteggiamento è uno dei più complicati. Secondo me, spesso, è la differenza tra un buon atleta e un Campione. Tutti cadono e si fanno male, e non parlo solo fisicamente. Tutti devono gestire degli imprevisti e a volte sono costretti a combattere contro sconfitte sonore o veri e propri fallimenti.

Ci sono 3 scelte possibili dopo una di queste “cadute”:

  • Ti piangi addosso, ti senti sfortunato, ti senti come se ti avessero tolto qualcosa, e ti senti privo di risorse. Vorresti mollare tutto e restare a leccarti le ferite. Magari con qualcuno che ti consoli. Non ti prendi la responsabilità dell’accaduto e inizi a convincerti che magari l’obiettivo che ti sei posto è troppo grande per te. Allora inizi a raccontarti frottole come: “forse non sono portato”, “ci riescono solo i raccomandati”, “il campionato l’ha vinto quella squadra perché ha imbrogliato”, ecc…
  • Non ti prendi la responsabilità dell’accaduto e cerchi alibi o distribuisci le colpe agli altri. Quasi sempre questo atteggiamento è seguito da tanta rabbia e un senso di impotenza. A volte sei anche disposto a ripartire ma con meno motivazione, meno determinazione e soprattutto meno convinzioni.
  • Ti rialzi subito ( anche se stai soffrendo moltissimo ), ti prendi la responsabilità dell’accaduto ( anche se non dipende tutto da te ), impari qualcosa di prezioso, e riparti più motivato di prima e più convinto di poter raggiungere i tuoi obiettivi.

Indovina tra i 3 atteggiamenti qual è quello dei Campioni?

Se hai detto il 3° hai indovinato! 😀

 

2) Significati produttivi

Questo è un argomento ostico per moltissime persone.

Ogni volta che viviamo un’esperienza, di qualsiasi tipo, e con qualsiasi risultato finale, siamo noi ( nella maggioranza dei casi inconsciamente ) che giudichiamo se quell’esperienza e quel risultato sono buoni o meno.

Una sconfitta è un evento positivo o negativo? Una vittoria è un evento positivo o negativo? Un infortunio è positivo o negativo? ecc…

Queste domande sembrano scontate e con risposte ovvie, eppure non lo sono.

Un grande tennista, in un’intervista ha detto che quando era under 18 ( in un periodo dove vinceva tutto ed era considerato un fenomeno ) ebbe una serie di sconfitte sonore ( alcune 6-0 6-0 ) contro atleti “considerati” meno forti. Il suo coach gli chiese:”Cosa hai imparato” e lui lo mandò a quel paese. Pensava di lasciare il tennis. Poi dopo una ventina di giorni torno al circolo dove si allenava e disse al coach: “Ho imparato che ogni match me lo devo conquistare, indifferentemente dal livello del mio avversario”.
L’intervista finisce dicendo: “Nella mia lunga carriera ho vinto così tanto perchè non ho mai sottovalutato nessuno e sono entrato in campo sempre super motivato a “conquistarmi” quel match.”

Quelle sconfitte erano negative o positive?

Gli eventi sono sempre neutri, il valore che gli diamo li rendono positivi o negativi per noi. Quel tennista ha trasformato in positivi eventi che per la maggioranza delle persone sembrano negativi.

I Significati produttivi rappresentano un’arte dei Campioni!

 

3) Abitudine a dare il massimo anche in condizioni non ottimali

Questo atteggiamento è fondamentale per costruire una mentalità vincente. Conosco un eccellente allenatore di nuoto ( Andrea Sabino della Time Limit, ne sentiremo parlare moltissimo nei prossimi anni ) che una volta mi ha detto: “Tutti sono bravi ad andare forte quando stanno bene e sono risposati, mentre in pochi vanno forte anche quando sono stanchi”.

Io sono d’accordo con lui. I Campioni sono abituati a dare il massimo a prescindere dalle proprie condizioni fisiche e mentali. Per abitudine danno tutto quello che hanno dentro con l’intento di superare la loro “asticella” e di andare oltre i loro limiti.

A volte un allenamento fatto a tutta, quando non sono nelle condizioni ottimali,
costruisce una forza interiore straordinaria che potrà sfruttare in gara.

 

4) Vive il presente (La fase laser)

vivi_il_presenteIl Campione è completamente focalizzato su quello che sta facendo.

Non resta ancorato al passato ( non vuole rimpianti e rimorsi ne si crogiola sui risultati conseguiti ) ma lo sfrutta per costruirsi riferimenti positivi e/o imparare dai maestri (cadute) della vita.

Non resta proiettato nel futuro ( creandosi paure e pre-occupazioni inutili ) ma lo sfrutta per creare un’immagine chiara di quello che vuole ottenere.

Vive nel presente. Si allena per il piacere di farlo e per la voglia di migliorarsi giorno dopo giorno, instancabilmente e con determinazione. Quando gareggia, vuole vincere e resta concentrato completamente solo sull’istante che sta vivendo. A volte entra in una trance agonistica fantastica.

A me piace chiamarla Fase Laser.

 

5) Esalta i suoi punti di forza

Questa caratteristica l’ho imparata facendo il mental coach sportivo. I Campioni esaltano i loro punti di forza. Non sono ossessionati dall’essere perfetti, ne pensano che sia necessario per diventare un numero 1. Lavorano duramente per migliorarsi certamente, ma sono abilissimi ad esaltare i propri punti di forza.

Spesso rendono i propri punti di forza delle caratteristiche straordinarie che utilizzano bene per primeggiare.

Fortunatamente non hanno il classico atteggiamento scolastico (se fai bene 9 cose e ne sbagli 1, tutta l’attenzione è sull’errore) che crea “pecore dimesse”. Ma sono molto bravi a costruire la propria sicurezza sulle cose che sanno far bene e le rendono speciali affinché possano farle molto meglio degli altri.

 

6) Crede prima di vedere

Questo è l’atteggiamento che blocca la maggioranza dei buoni atleti.

Infatti quasi tutti, per diventare più forti o per diventare vincenti, aspettano prima di vedere e ottenere dei risultati che indichino “ragionevolmente” che stanno per raggiungere i propri obiettivi.

I Campioni sono convinti di poter raggiungere la vetta senza dovere necessariamente vedere dei segnali positivi. Loro credono di poterci riuscire a prescindere dalle contingenze. Non passano il tempo a valutarsi, ma passano il tempo a lavorare per raggiungere i loro sogni.

I buoni atleti credono solo dopo che hanno avuto la prova di essere forti, le persone comuni non credono neanche dopo che hanno visto (atteggiamento perdente ), il Campione Crede prima di vedere.

Ti lascio con una mia frase:

“Quando le cose vanno bene esulta e credi nei tuoi sogni!
quando le cose non vanno bene … credici ancora di più!”

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