Allenamento mentale nel nuoto

Il nuoto è uno sport speciale. Praticato da uomini e donne che passano la maggioranza della loro vita sulla terraferma e gareggiano in un liquido dove è diversa sia la viscosità ( in confronto con l’aria ), sia l’incidenza della forza di gravità sia la gestione della respirazione.

Il nuotatore, comunque, per potere rendere al meglio e per raggiungere grandi traguardi deve imparare a gestire le sue emozioni, i suoi pensieri e le interpretazioni che fa. Sia in gara che negli allenamenti.

L’allenamento mentale per i nuotatori è molto particolare, soprattutto perchè ad ogni vasca nuotata, potenzialmente, c’è un tempo. E il tempo per i nuotatori ha sempre un significato importante. Va gestito bene, in base ai carichi di lavoro e in base alla preparazione.

La mia esperienza come mental coach per nuotatori, mi fa affermare che c’è una precisa preparazione mentale ed emotiva che deve sviluppare questo atleta per rendere alla grande e Vincere.

Allenamento mentale nel nuoto: Peculiarità!

Peculiarità del nuoto: 

Il nuoto è uno sport molto particolare come scrivevo prima. Straordinariamente bello per eleganza e potenza. 

Per le caratteristiche specifiche dello sport in questione sono:

  • L’elemento predominante: L’acqua della piscina
  • La piscina come campo gara con le sue particolarità: Bandierine, corsia, linea subacquea, profondità, calore dell’acqua, percezione del muro, trampolino ( grandezza, altezza, ecc…)
  • La gara contro il tempo. Nel nuoto ci sono sempre 2 gare: Una contro gli avversari e contro il tempo, il proprio tempo.
  • Il nuoto è uno sport che coniuga, in maniera armonica, potenza muscolare, tecnica di nuoto e scivolamento in acqua. Non sempre il più forte nuotatore vince, ne vince il più elegante e con la migliore tecnica. E’ necessario trovare un equilibrio straordinariamente efficace che permette di primeggiare.

Peculiarità del nuotatore:

  • Una giornata di gare può durare molte ore se si compete in più specialità. Bisogna imparare a concentrarsi completamente prima di una gara e a “staccare la spina” tra una gara e l’altra, e poi ritornare ad essere molto focalizzati prima della gara successiva. E così via!
  • Spesso in una giornata di gare si ripete il riscaldamento più volte. Può capitare che tra riscaldamento e gare il nuotatore fa vari Km. Bisogna essere preparati atleticamente (resistenza fisica) e mentalmente (resistenza mentale e resilienza)
  • Ci si allena su lunghe distanze, e praticamente tutti i giorni, si gareggia nella maggioranza dei casi su brevi distanze. Bisogna avere un’eccellente resistenza e una buona brillantezza. L’unica eccezione è rappresentata dai velocisti puri ( 50mt )
  • Il nuotatore deve imparare a gestire il tempo e il suo significato. Sia quello che fa in gara che quello che fa negli allenamenti. Riducendo al minimo i ragionamenti tipo: “se ho fatto questo in allenamento, … allora ….
    Deve imparare a prendere i riferimenti produttivi e deve diventare molto bravo a dare i significati giusti ai tempi che fa in base alla stagione, alla preparazione, alla tipologia di gara, ecc…

Allenamento mentale nel nuoto: la tecnica

Gregorio-PaltrinieriIl nuoto è uno sport dove la tecnica può incidere moltissimo sul risultato finale. In assoluto è uno degli sport dove più hai una buona tecnica e meno fatichi, più hai una buona tecnica e più sei efficace e veloce.

Esistono molte strategie per migliorare la tecnica nel nuoto. Io come mental coach dei nuotatori, ne ho creata una molto efficace, sperimentata con vari nuotatori e con risultati esaltanti.

 

I gesti tecnici su cui abbiamo lavorato di più sono:

  • Virata ( compresa la subacqua, in tutte le specialità )
  • Assetto ed equilibrio di bracciata
  • Ampiezza di bracciata ed equilibrio con la gambata ( rana )
  • Partenza ( compresa la subacquea )
  • Frequenza di bracciata e lunghezza della bracciata.
  • Tanti altri piccoli aspetti come: la respirazione, l’entrata del braccio in acqua, ecc…

Quando un nuotatore migliora la propria tecnica in poco tempo con questa mia strategia, sente dentro di se aumentare la sicurezza e l’autostima. Generalmente è un passo che permette di ottenere un salto di qualità straordinario.

 

Quando un Mental Coach è utile ad un nuotatore?

Io da Mental Coach ti risponderei: Sempre!!! 🙂

Generalmente viene contattato un mental coach quando c’è una difficoltà esplicita. Si chiama il professionista per pellegrini mental coachrisolvere un problema. Una volta vinta la difficoltà, generalmente nei casi di nuotatori forti, si struttura un rapporto continuativo per arrivare a traguardi importanti.

Nella maggioranza dei casi nuotatore contatta un mental coach quando consapevolizza la necessità: Momenti di difficoltà, risultati che non arrivano, stati di ansia quando nuota o prima di partire, non riesce a concentrarsi, rende in gara molto meno del suo vero potenziale, ecc…

Qualche volta si contatta il mental coach perchè è stato consigliato da un altro atleta contento.

Ma la domanda non è quando un nuotatore contatta un mental coach, ma quando un mental coach è utile ad un nuotatore. Potrei scrivere tante ragioni, elencandotele o raccontandoti tutti i vantaggi, ma ho deciso di raccogliere tutto in un’unica frase:

“Sei un nuotatore professionista e vuoi VINCERE? allora contatta un mental coach!”

Mauro Pepe – Mental Coach

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