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Come superare i periodi di crisi! sportiva, economica, di vita…

superare la crisiIn ogni processo di crescita e nella vita di tutti i giorni, le difficoltà, le avversità e le sconfitte, sono parte integrante del processo. Inoltre, queste “cadute” sono fondamentali per permetterci di crescere, di migliorare e di avvicinarci, spesso ad una velocità maggiore, ai nostri sogni.

Mi rendo conto che per chi sta vivendo un periodo di crisi, le frasi sopra scritte, possono sembrare strane o che sottovalutano la situazione, ma vi assicuro, che:

“Dietro ogni periodo di crisi si nascondono delle opportunità, sta a noi  scegliere di coglierle”

Purtroppo, la quasi totalità delle persone, non sa gestire  i periodi di crisi. Nella maggioranza dei casi, li subisce, e spesso succede che ne ricava una serie di convinzioni debilitanti che possono peggiorare la qualità della propria vita.

Questo articolo, che si pone l’obiettivo di fornire delle strategie pratiche, sarà diviso in 2 aree: 1) Quali sono le ragioni che stanno alla base della propria crisi; 2) Come superare i periodi di crisi.

Quali sono le ragioni che stanno alla base della propria crisi?

Le crisi di risultati spesso sono correlate a degli stati emozionali specifici. Si è abituati a pensare, erroneamente, che a causa di una sconfitta entriamo in uno stato emozionale negativo o depotenziante. Spesso, invece, il processo è inverso. Sono i nostri stati emozionali che influiscono così tanto sulle nostre azioni da condizionare i nostri risultati.

Quello che nessuno insegna, soprattutto a scuola, è che una delle sfide più importanti dell’uomo è quella di sapere interpretare correttamente gli insuccessi della vita. L’atteggiamento che abbiamo nei confronti delle sconfitte e delle avversità e il significato che hanno per noi, influirà decisamente sul nostro destino.

Non tutte le situazioni “difficili” si trasformano in crisi, solo quando si arriva a pensare che niente di quello che faremo potrà mai migliorare le cose, che la situazione è disperata e nasce la convinzione che nessuna soluzione è possibile. Queste convinzioni (ricordo che le convinzioni non sono la realtà assoluta ma sono nostre sensazioni di certezza) sono davvero debilitanti perchè ci portano ad un atteggiamento mentale distruttivo.

Questa situazione si chiama, tecnicamente, Incapacità Appresa.

Questo stato mentale ed emozionale viene creato attraverso 3 categorie di credenze: Permanenza, Pervasività, Personale.

Permanenza.

Le persone di successo, raramente pensano che un problema duri per sempre. Le persone che generalmente arrivano a vivere una situazione di crisi pensano che la situazione avversa che stanno vivendo è permanente. Questo può valere anche solo per un’area della propria vita: lavoro, situazione finanziaria, sportiva, ecc…

L’errore principale che viene commesso è quello di pensare che siccome tutte le possibili soluzioni, finora utilizzate, non sono andate a buon fine, allora sarà così anche per le future.

Pervasività.

Questa  categoria di convinzione è una generalizzazione davvero pericolosa. Infatti molte persone, che hanno una sfera della propria vita che va male, arrivano a pensare che questa situazione incida su tutta la propria vita. Se hanno difficoltà economiche, si sentono sopraffatte da quelle difficoltà pensando che tutta la propria vita vada a rotoli.

Questa situazione è molto comune nello sport. Molti atleti trasformano momenti di difficoltà in vere crisi, perchè le considerano pervasive.

Personale.

Delle 3 questa è la più pericolosa. Infatti, invece di vedere la situazione difficile come una sfida a cambiare il proprio comportamento per ottenere risultati migliori, riteniamo la sconfitta un problema con noi stessi, un difetto di personalità, di carattere, di identità.

Spesso si usa dire: “come faccio a migliorare questo aspetto, questo è il mio carattere”. ( convinzione depotenziante è decisamente perdente)

Come superare i periodi di crisi?

Ora passiamo alla strategia e passiamo alle soluzioni.

Innanzitutto per risolvere qualsiasi situazione vale la regola del 20/80 ( o meglio conosciuta come legge di Pareto ). Bisogna investire il 20% del tempo sull’analisi della situazione da risolvere e le strategie da mettere in campo e l’80% sull’azione. Nella maggioranza dei casi, non si arriva al successo solo perchè non si è disposti a fare tantissima azione.

1° PASSO: Come uscire fuori dall’incapacità appresa.

Bisogna diventare bravi a dare dei significati produttivi alle situazioni che ci succedono. Questa abilità può cambiare completamente la nostra vita. Può trasformare una vita mediocre in una costellata di successi e di felicità.

Ai tempi dell’Universita, nella mia stanza da studente, avevo un poster con  la scritta: “I’m the master of minings” (Sono il signore dei significati). Ogni giorno della mia vita guardavo il poster per ricordarmi di migliorare questa abilità.

Permanenza. In natura Niente è per sempre. Nel bene e nel male. Non esiste nessuna situazione che dura, da sola, nel tempo. Le situazioni positive, se non facciamo nulla per mantenerle e per “nutrirle”, passano. Le situazioni negative, a volte passano, nel tempo, anche se le nostre strategie non sono ottimali. Quindi, basta frottole e muoviamo il “c..lo”

Pervasività. Le domande da porci sono:”Davvero tutta la mia vita va a rotoli?” “Quale area della mia vita va bene o sufficientemente bene?” “Quali sono i miei punti di forza?”

Personale. Una delle cose che più mi infastidiscono quando faccio il life coach sono le frasi: “Io sono fatto così” “è il mio carattere”, ecc… Penso che queste frasi sono un enorme alibi. Un modo per raccontarsi una storiella comoda.
Il carattere, l’identità, le peculiarità personali, chiamatele come volete, sono in continua evoluzione. Non sono etichette immutabili che vi rappresentano, a meno che voi non decidiate che lo siano.
Vuoi una soluzione a questa cosa? Credi molto più in te stesso. Guarda al cambiamento come ad un’opportunità di crescita.

2° PASSO: Cambia prospettiva

“I problemi non vanno risolti nella stessa modalità di pensiero che li ha creati. “

Bisogna cambiare prospettiva. Nella maggioranza dei casi si resta imbottigliati nel problema, perchè ci hanno insegnato a ragionare e a fidarci solo della nostra capacità razionale ( più o meno il 5% delle nostre capacità intellettive). Utilizzando la creatività e il potere straordinario delle domande è possibile cambiare la prospettiva del problema.

3° PASSO: Stabilisci una strategia

La scelta della strategia è importante. Un buon modo per ottenere successo è quello di chiedere a chi ha già risolto la difficoltà, e imparare dalla sua esperienza ( internet è una risorsa inimmaginabile ). Inoltre, leggere e studiare e confrontarci ci può aiutare. Poi sempre nella logica del 20/80, non tergiversare su quale strategia applicare, ma DECIDERE

azione azione azione4° PASSO: Azione, azione, azione, …, azione

La maggioranza delle volte che una persona non riesce a raggiungere un proprio obiettivo è perchè si ferma troppo presto di fare azioni convinte e determinate.

Non voglio dilungarmi troppo su questo aspetto, penso che l’immagine a fianco sia decisamente più esplicativa.

5° PASSO: Utilizza il potere del Feedback

Mai mettere in discussione se stessi o le proprie capacità, ma mantenere una buona flessibilità per capire se le strategie applicate sono davvero efficaci.

Il feedback è uno strumento, preso in prestito all’ingegneria, straordinario per velocizzare i processi di crescita. Io adoro il seguente stile di feedback:

  1. Valutare cosa sta andando bene
  2. Cosa va migliorato
  3. Quali sono gli aggiustamenti o le nuove strategie da seguire ( con azioni pratiche )

Conclusioni sulle strategie per superare i periodi di crisi.

Infine, dopo questo lunghissimo post, voglio esprimere l’ultimo concetto. Qualsiasi è la tua difficoltà  e qualsiasi area della tua vita è in crisi, non mettere mai in discussione te stesso e le tue straordinarie capacità.

Credi in te stesso! Nessuno lo farà per te!

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2 COMMENTI

  1. Buongiorno,

    complimenti per l’articolo, molto bello e istruttivo. Scusami ma non ho capito il 4° passo (quello dei due uomini con il piccone). Se puoi spiegarmelo meglio te ne sarei grato.
    Per quanto riguarda il resto è tutto chiaro e mi riconosco in gran parte negli errori che abitualmente commetto quando entro in un periodo o in una fase di crisi in una particolare aerea della mia vita e che purtroppo tendo a generalizzare in tutti gli aspetti delle mie attività compromettendo anche quello che va bene. Grazie e ancora complimenti.

    • Ciao Riccardo, grazie per il commento, eccoti la risposta:

      Il passo 4 è quello relativo all’Azione. La maggioranza delle persone si ferma troppo presto. Bisogna andare fino in fondo, con coraggio e determinazione, fino al raggiungimento dei propri obiettivi o della risoluzione delle proprie situazioni avverse. Fermarsi perchè ancora non è stato raggiunto l’obiettivo è la causa maggiore di insuccesso.

      mi auguro di essere stato d’aiuto. In bocca al lupo

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