Come vincere il senso di colpa?

Vincere il Senso di colpa

“Meriti il successo!”

Nell’ultimo periodo, tra varie coaching con atleti, è uscito molto forte il concetto del “senso di colpa” e il concetto di “meritare” o meno il successo.

Siccome mi è capitato di approfondire, con le persone che seguo, questo argomento ho deciso di scrivere un post con l’obiettivo di fornire una strategia per eliminare i sensi di colpa e sentirsi meritevoli.

Per capire come fare è necessario conoscere, innanzitutto, perchè le persone sono portate a provare questa emozione.

Radici del senso di colpa.

Esistono delle emozioni, come la paura, l’amore, il senso di protezione, la sicurezza, che nascono con noi. Il neonato prova queste emozioni istintivamente. Poi ve ne sono altre, come il senso di colpa, che viene inculcato, dall’educazione che avviene attraverso l’interazione con 4 figure fondamentali:

1) Genitori, 2) Scuola, 3) Religione, 4) Società ( amici, tv, regole, ecc…).

Da bambini ci dicono che non si devono fare errori, e ce lo dicono attraverso le punizioni. Ci sono dei comportamenti e delle associazioni come: errore — punizione, errore — voto negativo, errore — peccatore, ecc… che condizionano la nostra mente giovane e ci “insegnano” cosa è giusto e cosa è sbagliato, nella logica di chi interagisce con noi.

Tutto ciò può portare con se un effetto collaterale decisamente pericoloso. Inizia a nascere in noi, questa nuova sensazione, che poi impariamo ad etichettare come senso di colpa.

Inoltre, ci sono alcuni comportamenti, che vanno ad intensificare questa sensazione. Frasi tipo:

“mangia tutto, perchè ci sono bambini che non hanno nulla da mangiare…”, “comportati bene con tuo fratello, se si fa male è colpa tua,…” “Hai preso un voto negativo, è tutta colpa tua!”

Oppure frasi religiose come “devi confessarti perchè sei un peccatore”, “se desideri la roba degli altri ( da grandicelli la donna degli altri ) sei un peccatore”, “se non fai …., sei un peccatore”, ecc… Nella religione cattolica, inoltre, c’è una parte della celebrazione della messa, che dice” per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa” battendosi sul petto ( così da ancorare il senso di colpa dentro noi stessi ).

La scuola non è da meno. Inculca la sbagliata associazione errore — voto negativo. Peccato che la vita, invece insegni tutt’altro. Errore, errore, errore,… porta al successo. Il bambino prima di imparare a camminare cade più volte e non per questo non meriti il successo ( camminare ). Prima di imparare a parlare sbaglia molte volte, ma non per questo non meriti il successo ( parlare ), ecc…

Senza entrare nel merito di giudizi ( che penso sia deleterio fare ), infatti a me non interessa di chi è la “colpa” ( per fare un gioco di parole ), interessa capire quali sono i condizionamenti, quali sono le nostre relazioni con essi e come risolverli.

Conseguenze del senso di colpa.

Sapete cosa significa “peccatore“, nella concezione comune cattolica? –> Non meritevole dell’amore divino

Le conseguenze del senso di colpa sono varie. Ma la più importante è che la persona che prova questa emozione, inizia a convincersi, inconsapevolmente di non meritare quello che desidera. Come un imprenditore che pensa di non meritare il successo economico, o lo sportivo che pensa di non meritare la vittoria, ecc…

Questa situazione è una delle cause maggiori di SABOTAGGI. Cioè mente inconscia, se pensa di non meritare una vittoria, farà il possibile nelle sue capacità ( errori strani, piccoli o grandi infortuni, pensieri depotenzianti, ecc…) per darsi ragione, cioè per evitare di vincere.

Soluzioni: Vincere il senso di colpa ed avere la sensazione di essere meritevoli

Finalmente si parla di soluzioni.

1) Passo: eliminare il senso di colpa

La prima soluzione per vincere il senso di colpa è quella di consapevolizzare questa emozione. Essere consapevoli di provare un’emozione o di avere una convinzione depotenziante è sempre il primo passo per ottenere un cambiamento o una crescita.

Inoltre è necessario eliminare i condizionamenti ( le ancore ) tra noi stessi e i sensi di colpa, tra i nostri pensieri e i sensi di colpa, tra le nostre azioni e i sensi di colpa. Per fare questo lavoro si possono utilizzare varie tecniche ( tutte valide e ugualmente efficaci ) come PNL ( programmazione neuro linguistica ), NEI ( Equilibrio emozionale ) NAC, EFT, Ricontestualizzazione, ecc…

2) Costruire la sensazione di essere meritevoli

Dopo aver eliminato i condizionamenti è necessario costruire una forte e sana convinzione di essere meritevoli di successo. Per uno sportivo essere meritevole di vincere, per uno studente essere meritevole del massimo dei voti, per una mamma essere meritevole dell’amore dei figli e del compagno, per l’imprenditore essere meritevole del successo aziendale, ecc…

Questa parte è FONDAMENTALE, senza un buon condizionamento positivo raramente si riescono a raggiungere risultati strabilianti. Se stai leggendo questo post allora non vuoi accontentarti come la maggioranza delle persone di lasciarsi condizionare dall’esterno, ma vuoi qualcosa in più. Vuoi manifestare la tua eccellenza. Quindi è importante che lavori sulla tua convinzione di meritevolezza.

Come lo puoi fare?

Attraverso la ripetizione, ad alta voce e in modalità associata ( cioè utilizzando bene la tua fisiologia e le tue emozioni ) affermazioni quali: io merito l’amore, io merito di essere felice, io merito il successo, io merito di essere ricco, io merito la vittoria, ecc…

Per ancorarle e condizionarle è necessario utilizzare una tecnica di equilibrio emozionale che consiste, durante la ripetizione di queste frasi, nel picchiettare il punto che sta 2 cm sotto il mignolo all’esterno del palmo della mano contro  il palmo dell’altra mano ( invertendo le due mani ) e inspirando e respirando dopo ogni affermazione.

Infine voglio lasciarti con una mia convinzione:

“Meriti il successo!”

Tag: ,

Condividi questo post con il mondo!

10 COMMENTI

  1. io mi sono messa in testa che vivere una vita economicamente dignitosa, cosa che non sono ancora riuscita a fare, sia uno sgarbo nei confronti di Gesù, ed infatti sono alle pezze.
    e che Lui disapprovi qualora ci riuscissi, e per dignitosa intendo portare mio figlio in vacanza dopo un anno di duro lavoro , o non tremare davanti alla bolletta della luce prima ancora di averla aperta, oppure cominciare a tremare se sento che la macchina senza aria condizionata tralaltro,con il finestrino che si regge con una molletta , comincia a fare uno strano rumore.

    • Ciao Manuela
      le nostre convinzioni influiscono così tanto le nostre scelte e la nostra vita che ci condizioniamo da soli. Se le convinzioni sono potenzianti allora otterremo successo, se le convinzioni sono depotenzianti, allora vivremo difficoltà.
      Il fatto che pensi che vivere una vita dignitosa sia “uno sgarbo a Gesù”, in maniera inconsapevole ti eviterai, qualsiasi situazione e qualsiasi opportunità che la vita potrà donarti.

      Io ho solo una considerazione da farti. Gesù ti vuole felice. Io ti invito a leggere il vangelo, senza l’interpretazione della Chiesa. Ma con la serenità e l’apertura mentale di leggere la parola di Gesù. Se lo farai ti accorgerai di come Gesù ci ama, senza giudizio, ci vuole felici e soprattutto ci vuole realizzati e di successo.

      Inoltre, se ti fa piacere ti invio un piccolo ebook realizzato da un formatore che stimo. Che parla di intelligenza finanziaria di blocchi emotivi legati ad essa.

      Con affetto

  2. Grazie!
    Non sa quanto le sue parole mi stiano confortando nel profondo del cuore,e quanto abbiano il potere di farmi sentire meno sola.

    • Sono contento per te Manuela!
      🙂

  3. Io ho mentito alla persona che amo per non farle male. Prima di iniziare una relazione con questa persona ho avuto un avvicinamento con la sua ex e benche’ lei ne sia a conoscenza ho ovattato delle verita’, affinche’ lei non odiasse me e un’altra persona con cui era rimasta in buoni rapporti. Nel corso della mia relazione diverse volte ho contattato di impulso quest’altra peersona per accertarmi che le reali modalita’ della storia non uscissero fuori, per la forte paura di perdere la persona che amo. Solo che ho un senso di colpa addosso di estrema portata che influenza le mie decisioni e che mi porta a lasciare andare la mia partner, convincendomi di non meritarla.. E in effetti e’ cosi’, non la merito affatto… So che la risposta più giusta sarebbe: “di’ la verita’”, ma questo proprio non posso farlo.

    • Ciao Anima
      Il senso di colpa è un’emozione dolorosa e spaventosamente improduttiva.
      Hai una scelta davanti a te. Lasciare le cose come stanno e vivere soffrendo, o affrontare la situazione ( innanzitutto con te stesso/a ) e poi con il partner.
      Ognuna delle soluzioni porta con se delle conseguenze. La prima è più comoda, ma ti farà soffrire nel tempo. La seconda più scomoda ma potrebbe liberarti dalle sofferenze.

      Prima di prendere questa decisione PERDONATI. E’ un eccellente primo passo che ti dona forza ed energia per prendere questa tua decisione!

      Inoltre, quello che è successo nel passato ormai è passato e nessuno può cambiarlo. Possiamo imparare qualche lezione dall’esperienza vissuta e comportarci di conseguenza.

      in bocca al lupo
      Mauro

  4. Io sono cattolico e uso le ingiustizie che mi sono successe come motivazioni per meritare quel successo. Esempio l’anno scorso a gennaio ebbi un brutto incidente durante il lavoro e ne soffri tanto durante il periodo di guarigione. In estate facevo per la terza volta l’animatore di squadra al grest, io non l’avevo mai vinto e mi dicevo dentro di me che meritavo di vincerlo dopo quello che mi era successo. Alla fine ho vinto il grest con la mia squadra ed è stata un emozione bellissima. Altre volte non riesco a raggiungere gli obbiettivi prefissati e mi dico che è un ingiustizia perché li merito dopo quello che è successo. Esempio non riesco a conquistare un a ragazza che mi piace e penso che sia un ingiustizia dopo tante delusioni con altrettante ragazze. Altre volte devo dire che anche in me ci sono i sensi di colpa come non meritavo di vincere perché ho leggermente imbrogliato, ma poi penso che anche gli altri imbrogliano, oppure non sono riuscito a prendere un voto buono perché non ho studiato tanto, ecc.

    • Ciao Gigi
      il merito e il senso di colpa sono 2 cose che non esistono in valore assoluto, sono nostre sensazioni. Sono dovute alle interpretazioni che diamo delle esperienze!
      Non c’è nessun legame logico da un’ingiustizie e il meritare qualcosa, non è come la legge di compensazione.
      Il modo migliore per sentire di meritare qualcosa è quello di prepararsi al meglio, nello sport, nella vita, nello studio e in ogni ambito!
      Invece il senso di colpa è decisamente inutile e dannoso.
      a presto

  5. Io lotto con i sensi di colpa perché tra qualche mese partirò per un’esperienza di volontariato internazionale di sei mesi e poi cercherò lavoro fuori l’italia, mi sento in colpa perché voglio più di quello che ho e perché partendo non sacrificherò la vita dietro un parente di cui tutti dicono che dovrei occuparmi (ma che se la cava bene da solo) e questo sbatte un po’ con il concetto religioso che mi hanno inculcato fin da piccolo secondo cui bisogna sacrificarsi per gli altri. Mi sento in colpa perché sto imparando a conoscere il mio corpo e i miei gusti e a volte mi piace masturbarmi e per la mia fede non dovrei farlo anche se questo mi fa stare bene con me stesso e il mio corpo. Mi sento in colpa perché mi piace qualcosa che la chiesa non accetta e perché voglio essere libero di pensare con la mia testa e non mi bevo tutto quello che gli altri mi dicono(neanche se preti).Tutto qui..

    • Ciao Marco
      grazie per aver aperto il tuo cuore e per aver raccontato qualcosa di davvero personale.
      Se posso vorrei fare alcuni commenti:
      1) Fatti guidare dalla tua sensibilità e da quello che pensi sia buono per te e per gli altri, ma non farti guidare da quello che gli altri vogliano che tu faccia. Inoltre quando scegli di fare qualcosa ( volontariato, lavoro all’estero, ecc…) stanne certo che non piacerai a tutti, quindi pensa a fare quello che ti senti di fare.
      2) Esci dalla logica del “peccato” che ci ha inculcato lo stato Chiesa e la società in generale. Se sei credente ti invito, seriamente, a rileggere il vangelo e a scoprire che Gesù parla d’amore e non di peccato. Il peccato lo ha creato la società per governare il popolo.
      Queste tue riflessioni le ho fatte anche io un po’ di tempo fa. Anche io ho sofferto tantissimo per questa ragione. Oggi, mi sento liberato dai “preconcetti” religiosi e riesco a vivermi la mia spiritualità con più serenità, concentrandomi molto più sul donare e sull’amare che sull’evitare di fare “peccato” ( oltre che alcuni peccati come la masturbazione, sono invenzioni umane e non precetti divini, non c’è scritto nel vangelo che masturbarsi è sbagliato )
      3) Impara a dare peso a quello che TU pensi sia giusto! Ti libero subito da una catena: “Qualsiasi cosa farai e/o qualsiasi cosa dirai, non piacerai a tutti, quindi pensa a fare quello che ti gratifica e che pensi sia giusto!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

© Copyright 2016 – Mauro Pepe Mental Coach – www.vinciconlamente.it

Shares