Cosa metti nella valigia per il ritiro pre campionato?

Stanno iniziando i primi ritiri estivi delle squadre di serie A. E a breve inizieranno quelli delle altre squadre professionistiche di calcio ( serie B e Lega Pro ).

I calciatori, ma questo vale per tutti gli atleti prima di un ritiro pre-campionato, preparano la loro valigia con cura. Quello che mettono dentro la valigia è determinante per tutta la stagione.

Pensi che stia esagerando?

Curare la preparazione ad un evento non è banale e non va mai sottovalutato. Una differenza tra un buon atleta e un Campione e la capacità di quest’ultimo di lavorare e dare peso alla preparazione dei momenti importanti della propria carriera.

I primi giorni di ritiro precampionato sono importantissimi. Sia per i calciatori già affermati, sia per quelli che storicamente stanno in quella squadra, sia per i nuovi arrivati o per i giovani che fanno la loro prima esperienza professionistica. Per tutti loro l’atteggiamento mentale dei primi giorni è fondamentale per costruire una stagione vincente.

Io dico spesso: “Non c’è una 2° possibilità per fare una buona 1° impressione!

Sei un calciatore e stai partendo per il ritiro pre-campionato?

Ecco i miei consigli per quello che devi mettere nella valigia:

  • La determinazione di chi vuole conquistare il mondo.
    Il ritiro è un’opportunità che va assolutamente colta. Non serve solo alla preparazione della stagione, ma  inevitabilmente serve alla valutazione dei calciatori: per quello che sanno fare, per il loro atteggiamento mentale, per la loro sicurezza e la loro capacità di fare gruppo. Entra in campo, in palestra, o dovunque, con una determinazione straordinaria. Ti servirà per ottenere il massimo da te stesso.

 

  • Umiltà e apertura mentale per poter imparare al massimo livello.
    I Campioni pensano che possono sempre imparare qualcosa di nuovo o migliorare quello che sanno fare bene. Appena si sentono arrivati o pensano che non c’è più niente da imparare non sono più Campioni. L’umiltà è una caratteristica di chi è motivato a diventare sempre più forte, sempre più competitivo e sempre più un vincente.

 

  • Sicurezza nei propri mezzi e molta autostima.
    La cosa peggiore che può fare un atleta nel ritiro e sentirsi insicuro o con una scarsa autostima. Se mai dovessi trovarti in quello stato è FONDAMENTALE  farti aiutare e superare il momento.
    L’autostima è importantissima per permetterti di farti strada e costruirti un ruolo ben definito all’interno di un gruppo.

 

  • Essere disposti ad allenarsi di più e meglio degli altri.
    Leggo spesso sui giornali dell’apprezzamento verso alcuni giocatori che si allenano duramente impegnandosi al massimo. Questo non è un atteggiamento da elogio, questo è una condizione necessaria ma non sufficiente per essere un Campione. Il Campione si allena al massimo e si allena ad un livello superiore, sfruttando un eccellente atteggiamento mentale e costantemente focalizzato a rafforzare i propri punti di forza e a migliorare le proprie aree di miglioramento.

 

  • FAME, FAME, FAME DI RISULTATI
    Io se fossi un dirigente di una squadra sportiva, manderei via tutti gli atleti con la “pancia piena”. Chi non ha più fame non farebbe parte della mia squadra.
    Non si vince con ex-campioni, bravi tecnicamente, ma “sazi”. Si vince con ottimi giocatori, magari ancora non Campioni, ma che hanno una “fame”, una determinazione e una voglia di vincere straordinarie.
    Gli Europei 2016 sono solo l’ennesima conferma di ciò.

Conta molto più quello che provi e pensi che quello che sai fare oggi.

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