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Il corpo già lo sa!

Rooney Goal in sforbiciataTi è mai capitato, mentre pratichi sport, di riuscire a fare un gesto tecnico molto difficile alla perfezione ottenendo un risultato eccellente?

Ad esempio durante una partita di calcio riuscire a segnare un gol particolarmente bello, fare un dribbling da mozzare il fiato, un intervento difensivo pulito e determinante o un passaggio illuminante?

Nella normalità alcuni gesti sembrano quasi impossibili, sembrano alla portata solo dei campioni! 

Al contrario, succede a volte di non riuscire a fare neanche un gesto semplicissimo come quello di stoppare una palla di un semplice passaggio di un compagno. O capita di sbagliare un gol a porta vuota.

Ma cosa fa la differenza tra la riuscita di una giocata straordinaria e un errore grossolano?

La mente conscia! Può essere un acceleratore o un freno. Può dare il comando giusto o quello sbagliato, può rendere facile o difficile la stessa situazione. Nella maggioranza delle volte, però è quella che inficia la bontà e la riuscita dei gesti tecnici (anche di quelli più facili).

Spesso infatti, quando si sbaglia, succede che la mente razionale ha iniziato a valutare, prima di compiere il gesto, le conseguenze di successo e fallimento, oppure a vagliare le ragioni di riuscita o meno del gesto. Tutto questo in pochi attimi.

Cosa fare per ottenere il massimo dalla propria prestazione?

A volte per giocare da campioni è necessario tenere spenta la mente conscia, e lasciare lavorare solo la mente inconscia. Il corpo già sa quello che deve fare e come farlo al meglio. Alcuni gesti sono stati ripetuti, in allenamento e in partita, migliaia di volte. Il corpo già lo sa come si stoppa un pallone come si passa, ecc…

Una delle differenze tra un Campione e un buon atleta, spesso la fa la capacità di fare sembrare semplice e istintivi dei gesti che per la maggioranza delle persone sono inarrivabili. Sia il Campione che il buon atleta potrebbero compierli con serenità, ma il 2° spesso si lascia limitare dalla sua razionalità e dai pensieri, insomma dalla mente inconscia.

L’unico modo per eccellere e per riuscire ad ottenere risultati straordinari è quello di entrare in totale connessione con se stessi, di spegnere la mente conscia e lasciar fare al proprio “istinto”. Questo perchè …

Il corpo già lo sa! 

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4 COMMENTI

  1. Salve sg. Mauro.
    Essendo che lo sto provando sulla mia pelle, vorrei chiederLe un piccolo approfondimento sull’ utilizzare o meglio lasciar fluire la mente inconscia e quindi il proprio istinto.
    Penso sia questione di focus/concentrazione, respirazione e dialogo interno, giusto?
    Il mio problema è che arrivo all’ apice quasi sempre troppo tardi oppure semplici distrazioni e/o troppo pensieri?
    Vorrei continuità.
    Grazie di tutto.
    Donato

    • Ciao Donato
      la continuità è un obiettivo molto ambizioso e straordinariamente efficace per raggiungere grandi risultati.

      Imparare a farsi guidare bene dal proprio inconscio è frutto di molto lavoro e un po’ di tempo per l’allenamento mentale. Per raggiungere questo obiettivo è necessario fare le seguenti cose:
      1) Eliminare tutte le “zavorre” ( se ci sono sabotaggi o incongruenze tra il desiderato e le convinzioni)
      2) Allenamento mentale sui gesti più importanti da imparare e matabolizzare
      3) Imparare a “spegnere la testa” durante la gara

      Se quello che mi chiedi non è relativo ad una gara sportiva, le indicazioni precedenti valgono ugualmente ( ovviamente le devi calare nella tua realtà, nella tua attività)

      mi auguro di essere riuscito a darti degli spunti di riflessione che possano aiutarti

      con affetto
      Mauro Pepe

  2. Come mi aspettavo mi ha aiutato tantissimo.
    Penso siano tre punti molto difficili ma almeno ho capito dove focalizzarmi e quindi dove iniziare a lavorare per poter riuscire a fare il passo in avanti.

    Sono un giocatore di biliardo, specialità palla 9 e palla 10.
    E’ uno sport durissimo a livello mentale perché a volte puoi aspettare anche 5-10 minuti il tuo turno ed un errore in una partita mediamente di 45 minuti ti può costare tutto.
    Purtroppo vivo in Giappone altrimenti mi piacerebbe molto incontrarLa ma continuerò certamente a seguire ogni suo post.
    grazie ancora.
    Donato

    • Ciao Donato
      io penso che non è importante se una cosa da imparare è facile o difficile. L’importante è chiedersi se è funzionale per i miei obiettivi!

      Per la distanza, se sei interessato a delle coaching, io seguo persone in 3 continenti diversi. Ovviamente grazie alla tecnologia che mi permette di fare coaching anche attraverso Skype!

      se sei interessato ti invito a compilare il form in questa pagina

      in bocca al lupo per il tuo sport!

      Mauro

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