Il giudizio di un mental coach è sbagliato!

giudizioChe dici, con questo titolo sono troppo provocatorio?

Forse si! Ma ti assicuro che da Mental Coach lo penso davvero.

Penso che in un processo di crescita personale bisogna eliminare ogni giudizio. Bisogna, inoltre, eliminare parole e frasi quali: “è giusto”, “è sbagliato”, “la colpa di…”, “per colpa di…”, ecc…

Penso che IO, non sono nessuno per giudicare cosa sia giusto o sbagliato per una persona. Penso che neanche DIO ( e mi scuso se urto la sensibilità dei cattolici ) giudichi e divida le persone tra giusti e peccatori. Penso che DIO sia amore allo stato puro, non giudica ma ci ama e ci da l’opportunità di crescere e di progredire, attraverso le nostre esperienze, le nostre scelte e le nostre convinzioni.

Chi si occupa di crescita personale, come un mental coach ad esempio, deve imparare a eliminare i giudizi personali.

Le persone che seguo, nelle mie coaching, sanno che da me non otterranno mai un giudizio su quello che sia giusto o sbagliato, non darò mai la colpa di nulla a nessuno. Ovviamente penso che bisogna individuare cosa sia “produttivo” e cosa non lo sia, in base ai propri sogni, le proprie aspirazioni e i propri obiettivi.

Mi rendo conto che questo concetto va in contrasto con la formazione tradizionale ( quella scolastica per intenderci ). In quella formazione tutto è giudizio. Posso capire i voti per le valutazioni ( ottimo strumento ma utilizzato malissimo ). Ma non posso capire, i numerosi giudizi personali degli insegnanti, professori, maestri e luminari vari, sulle capacità di un allievo o sul giudizio personale sul suo carattere.

giudizio - giudicareLa maggioranza dei “danni” emotivi e relazionali e la maggioranza delle “convinzioni debilitanti”, le persone le costruiscono in età scolare e soprattutto in relazione alla scuola. Le “etichette” ( non sei portato per la matematica, sei una persona distratta, non sei adatto per questo compito o lavoro, nella tua vita non combinerai mai niente di buono, sei timido, ecc…) messe dagli insegnanti, con troppa superficialità, a volte caratterizzano le scelte di un’intera vita.

Il mental coach è anche un formatore, e spesso è un esperto di tecniche efficaci di apprendimento. Sa che le “etichette” condizionano le scelte personali ( in maniera inconsapevole ) e quindi, capita che, nelle coaching, si lavora per eliminare o sostituire quelle “etichette” depotenzianti.

Per concludere, ti racconto, una mia storia personale, scolastica, fatta di etichette e convinzioni.

In 2° media, la mia professoressa di Italiano, in un colloquio con mia madre disse: “Angela, a Mauro fagli fare una scuola tecnica perchè non è portato per le materie letterali e non è adatto ad un percorso di studi impegnativo!” ( che bella sentenza per un bambino 11 anni, vero?)

Fortunatamente la profezia non si è avverata! Mi sono laureato in Ingegneria e da oltre 10 anni faccio corsi di formazione da docente, sia per argomenti tecnici sia per argomenti relativi alla comunicazione, la gestione delle emozioni, la motivazione e la crescita personale.

Il merito non è stato solo mio! Potevo adagiarmi su quella “etichetta” datami dalla professoressa, e scegliere di darle ragione ( per un bambino è un alibi sufficiente per fare poco e non impegnarsi ). Ma è successo qualcosa di speciale in quel momento. Ho visto sul volto di mia madre ( una combattente quando si è trattato dell’educazione mia e di mio fratello ) uno sguardo di delusione e rabbia, e in quel momento mi sono sentito malissimo. Quello sguardo mi ha fatto decidere ( allora non me ne rendevo conto assolutamente ) di valere molto di più!

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