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Il killer n° 3 del successo!

critica killer successoSiamo al capitolo 3 della lotta ai killer del successo. Dopo le lamentele e la procrastinazione è la volta delle critiche. Dell’arte di criticare tutto e tutti.

I più mi diranno: “Mauro ma la critica costruttiva è una cosa buona.”

Io rispondo: “La critica in se non è mai davvero costruttiva. Per definizione una critica è un’analisi e/o un giudizio non finalizzato ad un’azione successiva”, “anche quando è considerata costruttiva, non sempre porta con se le direttive per uscire dalla situazione di difficoltà e non aiuta a fare un salto di qualità”

Ma se davvero vogliamo farci del male allora esiste la critica fine a se stessa. L’arte di dare giudizi, quasi sempre negativi, su una persona, un gruppo, una situazione, un’azione, un comportamento, ecc…

Questo modo di fare è deleterio per tutti, non beneficia nessuno di una critica distruttiva. Né chi la compie, né chi la subisce.

La critica allontana dalla strada che porta al successo. Ora ti spiego il perchè.

Effetti nocivi della Critica

Mettiamoci nei panni di chi critica una situazione o una persona in particolare.

Chi critica si allontana dal successo per le seguenti ragioni:

  • Si mette su un piedistallo allontanando le altre persone
  • Si pone nell’atteggiamento mentale “io so! tu non sai!” che indispettisce e fa perdere le opportunità di crescita.
  • Peggiora la situazione. Sempre!!!
  • Fa focalizzare tutti, sia chi fa la critica sia chi la subisce sul problema, allontanando la percezione della soluzione
  • Scoraggia, fa focalizzare sugli errori senza beneficiare delle lezioni imparate

Spesso poi le critiche vengono fatte con invidia. Soprattutto verso persone che hanno ottenuto successo ( di qualsiasi tipo ). In questo caso, la critica è spaventosamente deleteria per chi la compie, perchè comunica al suo inconscio di non essere capace o di non avere le condizioni per riuscire creando convinzioni depotenzianti come: per ottenere successo bisogno necessariamente scendere a compromessi; per ottenere successo bisogna avere fortuna; bisogna partire da un certo punto, bisogna conoscere, ecc…

Questo atteggiamento serve per perdere potere personale e quindi ci allontana dal successo.

Come si trasforma la critica?

Esistono 2 modi davvero efficaci per trasformare la critica da un evento depotenziante in un’opportunità di crescita che ci avvicina al successo.

1) Scoprire le intenzioni positive

Il primo passo è quello di capire quali sono le intenzioni positive della persona che ha espresso la critica. Se ci sono, trasformare la comunicazione per beneficiare del messaggio potenziante. Se non ci sono, io non perderei alcun tempo a valutare la cosa. A volte un sano: “ma chi se ne frega” può essere più fruttuoso.

2) Trasformare la critica in Feedback

Il secondo passo è quello di trasformare l’esperienza “critica” in un’esperienza di “feedback”. La differenza è sostanziale. Il feedback nasce nell’ingegneria come un processo di valutazione dello stato dell’arte, di solidificazione delle competenze acquisite e modifica di ciò che non è ancora soddisfacente.
Riportandolo nella vita di tutti i giorni, l’esperienza del feedback è fondamentale per crescere, per condizionare le cose che sono andate bene, per rafforzare le proprie convinzioni potenzianti, per capire su cosa lavorare per migliorare le cose che ancora non sono come le vogliamo.
Ecco la strategia corretta per effettuare una feedback produttivo:

  • Rafforzare le cose che sono andate bene
  • Scoprire le aree di miglioramento, o le cose che ancora non sono soddisfacenti o perfette
  • Stabilire azioni pratiche per migliorare le considerazione del punto precedente

 

Emulazione e creazione di modelli

Il modo più veloce per ottenere successo nel proprio ambito di interesse, è quello di creare emulazione per chi lo ha già raggiunto e crearsi dei modelli da imitare.

Anche se a molte persone questo concetto non piace è il modo più veloce ed efficace per raggiungere i propri obiettivi. Imparare da chi lo ha già fatto è da sempre ( dai tempi dell’uomo della pietra ) la strategia più efficace e veloce.

Dobbiamo diventare bravi a creare modelli o emulare le persone che hanno raggiunto quello che vogliamo e che abbiano anche dei valori simili ai nostri, così da evitare di scoprire che alcune cose non siamo disposti a farle.

 

Conclusione

Ovviamente io ti consiglio di non criticare mai. Proprio mai!

Quando lo fai stai perdendo un’opportunità!
Se ti scopri a farlo, allora trasforma la tua critica in un feedback e alla fine chiediti: “cosa ho imparato?”

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