Il Linguaggio dei Campioni! Sfida dei 30 giorni!

C’è un aspetto della nostra vita che incide pesantemente sulle nostre prestazioni. Senza che ce ne accorgiamo influisce sul nostro stato emozionale, crea convinzioni debilitanti o produttive, ci fa sentire privi di risorse o pieni di risorse. Sai cos’è?

Il linguaggio.

In particolare il dialogo interno che ognuno di noi, nessuno escluso, instaura con se stesso. Ogni minuto il nostro dialogo interno conta tra le 150 e le 300 parole al minuto che in una sola giornata possono essere dell’ordine delle 40.000/50.000.

Un numero enorme se si considera che la maggioranza di quel dialogo interno è spontaneo, non razionale e parte inconsciamente.

La maggiorana di questo dialogo è costituito dal racconto o dall’anticipazione delle cose da fare. Frasi tipo: “Devo prendere l’auto per andare al lavoro”, “Fra mezzora mangiamo, devo comprarmi un panino “, “Si è bloccato nuovamente il computer, come devo fare?”, ecc…

Poi ci sono tutte quelle frasi che influenzano il nostro stato d’animo, le nostre convinzioni e che condizionano la nostra identità. Facciamo qualche esempio:

Depotenzianti:  “perchè è successo questo proprio a me?”, “ho paura, come faccio a evitare quell’incontro?”, “Oh no! Mi ha visto chissà cosa penserà di me?”, “non ce la faccio più, ora mollo tutto!”, ecc….

Potenzianti: “Mi sento pronto ad affrontare questa situazione”, “Come posso ottenere …, in questa situazione?”,  “Cosa posso imparare da questa esperienza?”, “Che bello mi ha notato, ora quasi quasi vado a conoscerla”, ecc…

Il linguaggio influenza i nostri risultati.

Da studi fatti ( dopo anni di interviste, sperimentazione, e prove anche con l’ipnosi ) è stato scoperto che le persone che ottengono risultati molto importanti (campioni dello sport, del business o persone che hanno ottenuto successo), hanno un rapporto tra frasi potenzianti e frasi depotenzianti di almeno 5 a 1, o anche maggiore ( 7 a 1, 8 a 1 ).

Le persone normali spesso hanno questo rapporto molto più in equilibrio ( tante frasi positive, tante negative ) e molte altre, purtroppo, anche con un rapporto capovolto ( un numero di fasi negative maggiore di quelle positive ).

Lo studio concludeva dicendo che c’è un forte legame tra percentuale di frasi produttive e successo nella vita. Più era alta questa percentuale e maggiore era la probabilità che il soggetto ottenesse successo nel suo ambito.

Straordinario!

Avevo conosciuto questo studio una decina di anni fa. L’altro giorno ho letto sulla gazzetta.it questo argomento applicato allo sport. Ovviamente, come allora, mi parte in automatico la domanda…

Come posso fare per condizionare il mio linguaggio in maniera produttiva?

Uso la parola condizionare, perchè non mi interessa creare solo ogni tanto pensieri positivi ( e soprattutto produttivi, cioè che creino un effetto produttivo sul linguaggiomio stato emozionale o sulle mie convinzioni ), quando ci faccio caso razionalmente. Quello che mi interessa è condizionare il mio linguaggio automatico con me stesso affinchè sia in rapporto almeno 5 a 1 tra frasi produttive e improduttive. Così anche quando non ci rifletto, automaticamente il mio inconscio lavora per me e lo fa ad un’eccellente qualità.

La risposta è semplice. Bisogna allenarsi e creare un’abitudine. Ecco le azioni che bisogna fare per questo allenamento:

  1. Ogni volta che mi accorgo di una frase posta in negativo, la ricostruisco in positivo
  2. Utilizzo il linguaggio trasformazionale per aumentare l’intensità degli stati d’animo produttivi e per diminuire l’intensità degli stati d’animo negativi.
  3. Mi pongo spesso domande produttive ( le domande che iniziano con il “come posso …” “cosa …” )
  4. Leggo tutti i giorni frasi in positivo che sono ispiranti per la mia vita e le mie attività
  5. Creo delle frasi da ripetere in alcuni momenti della mia giornata. Anche delle metafore positive
  6. Ogni volta che devo iniziare un’attività, che mi interessa fare bene, mi pongo una serie di domande produttive che mi mettono in uno stato d’animo pieno di risorse.

La sfida dei 30 giorni

Vuoi ottenere grandi risultati nella tua vita? Allora hai bisogno di: Azione, azione, azione!!!

In questo caso ti fornisco le regole della sfida dei 30 giorni. Un mese. Cosa rappresenta un mese al cospetto dell’intera vita? Soli 30 giorni ma di altissima qualità

Regole sfida dei 30 giorni:

  1. Scrivi su dei fogli di carta, che puoi tenere/appendere nei posti dove li vedi sicuramente:
    – Frasi in positivo ( scrivi almeno 20 frasi positive e potenzianti che ti descrivono )
    – Domande produttive
    – Domande prima di iniziare un’attività importante
    – Metafore potenzianti ( scrivi almeno 5 metafore positive e potenzianti che ti descrivono )
    – Frasi che ti ricordano che stai facendo la sfida dei 30 giorni
  2. Ogni frase che ti esce in negativo trasformala in positivo
  3. Ogni critica che poni, o che ti viene posta, trasformala  estrapolando l’intenzione positiva
  4. Elimina dal tuo vocabolario parole quali: “sperare” e “provare”
  5. Trasforma le seguenti parole:
    – problema –> sfida, situazione
    – difetto –> area di miglioramento
    – fallimento –> risultato negativo dal quale imparare qualcosa di importante
  6. Se ti arrabbi, sei triste, senti che non ce la puoi fare, ecc… Interrompi il modulo improduttivo e ricostruisci la tua comunicazione. Utilizza la parola Stop ogni volta che ti accorgi di utilizzare un linguaggio negativo con te stesso, e poi ricostruisci in positivo la tua comunicazione.
  7. Evita ogni trasmissione TV, giornali, internet, che parlino di cosa negative o che di fanno arrabbiare. ( ogni tanto disintossicarsi fa davvero bene )

Ora sta a te. Puoi accontentarti di aver letto questo articolo e basta oppure puoi decidere di costruire una vita piena di successi accettando la sfida dei 30 giorni.

Io scelgo la sfida dei 30 giorni!

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