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Mental Coach? è per i deboli!

Luca dotto, dopo una gara dei 100 metri SL, vinta ma con un tempo al di sotto delle sue aspettative ha espresso il suo disappunto dicendo: “Non sono del tutto soddisfatto. Ancora mi manca la capacità di gestire le gare come vorrei. Ogni volta che mi aspetto qualcosa rendo peggio e stava per succedere anche qui dopo le batterie sottotono, in realtà mi sono ripreso bene e questo è il lato positivo ma ho nelle braccia ben altri tempi e sono sicuro che non vengono fuori per una questione di testa”

Poi ha pronunciando una frase che mi ha molto colpito: “Mental Coach? è per i deboli!” e poi continuando “Non fa per me, so bene quale è il limite e penso di poter migliorare in autonomia. Sono un solitario e non mi faccio condizionare, soprattutto non voglio che i 48” diventino un muro perché posso andare sotto”

Questa frase mi ha lasciato riflettere. Mi fa strano che un atleta del livello di Luca Dotto,  ha la consapevolezza di dover lavorare sulla sua preparazione mentale e ha la convinzione che il mental coach sia un personaggio che “CONDIZIONA” gli atleti. Dopo la prima reazione di stranezza, è nata la mia naturale curiosità, e ho iniziato a riflettere su quello che gli atleti possano pensare della figura del “Mental Coach“. Potrebbe essere che ci sono:

  1. Quelli che non sanno neanche cosa sia un mental coach
  2. Chi pensa che sia inutile
  3. Chi pensa sia un manipolatore mentale
  4. Chi è indifferente
  5. Chi pensa sia utile ma non è stato mai seguito
  6. Chi ha capito che può essere un valido professionista per crescere e imparare a vincere
  7. Chi si fa seguire da un mental coach e ha capito davvero cosa significhi

Purtroppo, in Italia, siamo lontani dal capire che la figura del Mental Coach è fondamentale per un atleta, o per una squadra, al pari dell’allenatore tecnico/tattico e del preparatore atletico. Oggi nella maggioranza dei casi, la gestione della preparazione mentale è relegata al buon senso dell’allenatore. Il buon senso non fa vincere nel lungo periodo. Può andar bene e male!

Per vincere e diventare un vero Campione è fondamentale essere davvero preparati sulle 4 colonne del successo sportivo:

  1. Fisicamente
  2. Tecnicamente
  3. Tatticamente
  4. Mentalmente

Per rendere la figura del Mental Coach, considerata, al pari degli altri preparatori, è fondamentale che tutti i mental coach lavorino sempre al meglio, facendo conoscere l’arte della preparazione mentale, e inoltre è fondamentale far fronte compatto.

In Italia il mental coaching è decisamente agli albori, si contano un insufficiente numero di preparatori mentali e pochi lo fanno in maniera organizzata. Qualcuno è davvero bravo, e i suoi risultati si vedono! Qualcuno, invece, dopo un corso di PNL ha la presunzione di essere pronto. Non è così bisogna essere coerenti sulla crescita personale continua e costante.

Per concludere voglio segnalarvi un precedente post dove ho parlato delle qualità che deve avere un mental coach straordinario –> http://www.vinciconlamente.it/qualita-mental-coach.html

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