Come migliorare la concentrazione.

Nei campi, nelle palestre, nelle piscine e in ogni luogo dove vado, come mental coach, a guardare gli allenamenti o le gare sento spesso frasi quali: “devi essere più concentrato!”, “non distrarti!”, ” a cosa stai pensando?”, ” ma ci sei in campo o no?”, “pensa solo a quello che stai facendo”, ecc…

Il livello di concentrazione, durante un allenamento o durante la performance, incide in maniera significativa sui risultati. Non si possono ottenere risultati eccellenti senza un livello di concentrazione ottimale.

Ma la sola volontà di essere concentrati o l’incitamento dell’allenatore a essere concentrati non bastano. La concentrazione va allenata. Non può e non deve essere lasciata alla sensibilità dell’atleta.

Prima di conoscere in maniera concreta come migliorare la concentrazione vediamo quali sono i:

Livelli di concentrazione

slackline-concentrazioneNon esiste una sola tipologia di concentrazione e non esiste neanche un solo livello di concentrazione. Se ti basi sulla tua esperienza personale ti accorgerai e ti ricorderai che in alcuni momenti eri concentrato poco, altre volte eri concentrato ma facilmente ti distraevi e altre volte ancora eri così concentrato da non accorgerti neanche di quello che ti succedeva al di fuori di quello che stavi facendo e di quello che ti interessava.

Insomma il nostro cervello è bravissimo a organizzare dei sistemi ( per chi non li sa innescare sono inconsci ) per entrare in un livello di concentrazione rispetto ad altri. Lo fa per funzionare al meglio e lo fa per farci ottenere quello  che l’istinto reputa la cosa migliore per noi.

Ecco il livelli di concentrazione:

  1. Poca concentrazione
    Succede quando siamo quasi distratti, c’è qualche altra cosa che monopolizza il nostro interesse.
  2. Concentrazione superficiale
    Quando siamo concentrati ma abbiamo la sensazione di avere dei “file” in testa ancora aperti. Succede quando ti alleni e pensi che devi ancora studiare o che quando torni a casa trovi quella situazione familiare particolare, o quando pensi che fuori ti sta aspettando quella ragazza o quel ragazzo che ti piace tanto
  3. Concentrazione parziale
    Questo è il livello di concentrazione più comune. Sei concentrato ma se succede qualcosa ti distrai e spesso trovi difficoltà a riconcentrarti.
  4. Concentrazione attiva
    Sei il protagonista del tuo momento. Sei concentrato e sei motivato ad esserlo. E’ un ottimo livello ma costa impegno per mantenere il livello di concentrazione alto
  5. Fase Laser ( o concentrazione istintiva produttiva )
    Questo è il livello di concentrazione più elevato e performante. Lo si raggiunge solo in parte con l’allenamento classico, infatti lo si raggiunge soprattutto imparando a buttare via la “spazzatura” mentale e ad entrare in stati emozionali produttivi.
    La fase laser ti permette di essere così tanto concentrato da essere in uno stato quasi di trance agonistica.

Come migliorare la concentrazione?

Per migliorare questa abilità esistono moltissimi esercizi. Sia esercizi relativi all’allenamento mentale che esercizi tattici, tecnici e giochi di concentrazione. Gli allenamenti, costruiti bene, nello sport sono pieni di questi esercizi.

Ma a volte non basta.

Cosa davvero fa la differenza della concentrazione?  Cosa ci permette di essere concentrati in maniera ottimale?

Lo stato emozionale in cui ti trovi fa la differenza. Esistono emozioni che ti interromperanno la  concentrazione, come ad esempio:

  1. Se stai provando ansia, preoccupazione o paura, il tuo istinto ti porterà ad essere sempre all’erta a considerare i possibili “pericoli” che potresti incontrare durante il gioco. L’inconscio non ti permetterà, in questo stato emozionale, di essere concentrato. Ti distrarrà ogni volta che reputerà che stai per trovarti in “pericolo”. Reputa il pericolo molto più dannoso di una perdita di concentrazione.
  2. Se invece stai in uno stato emozionale di eccessiva tensione, l’istinto ogni tanto ti farà distrarre per abbassare il carico di stress accumulato a causa dell’eccessiva tensione.
  3. Se stai vivendo la paura del giudizio, tenderai a concentrarti su aspetti esterni. Come quello che stanno dicendo le persone, i compagni, l’allenatore, il pubblico e soprattutto, istintivamente tenderai a pensare a come ti stanno giudicando.
  4. Nel caso in cui provi la frustrazione di non riuscire nel tuo intento ( tecnico, di risultato, ecc…) tenderai ad arrabbiarti a scoraggiarti e a perdere la tua concentrazione e, purtroppo, tenderai ad indirizzarla sugli aspetti che ti fanno soffrire. Ad esempio: gli errori che fai, il risultato negativo, ecc…
  5. Se sei troppo arrabbiato, istintivamente la rabbia ti renderà cieco, o ti permetterà di vedere solo in “una direzione” ovviamente facendoti concentrare su aspetti decisamente non produttivi. Ovviamente questo incide negativamente sulla tua concentrazione.

Qual è lo stato d’animo ideale per la concentrazione?

Questa è la domanda migliore.

Devi entrare in uno stato d’animo produttivo per utilizzare al meglio la tua concentrazione. Uno stato d’animo fatto da emozioni che ti permettono di rendere al meglio e di renderti un tutt’uno con quello che stai facendo. Emozioni tipo:

  • Sicurezza nei tuoi mezzi o autostima
  • Eccitazione da gara
  • Voglia di vincere
  • Divertimento e spensieratezza
  • Serenità e tranquillità
  • Sensazione di forza
  • Passione
  • ecc…

Non è necessario provarle tutte contemporaneamente, ovviamente. Ma è necessario, che ci siano queste emozioni al posto di quelle citate nell’elenco numerato precedentemente.

Conclusioni sulla concentrazione

Gli esercizi per migliorare la concentrazione sono importanti. Ma è ancora più importante imparare ad entrare nel campo gara nel proprio stato d’animo ideale ( ognuno di noi ne ha uno nel quale rende al meglio ).
Se entri nel tuo stato d’animo ideale puoi sperimentare quello stato straordinario che io chiamo “stato di grazia” che ti permette di giocare ad un livello elevatissimo con uno sforzo decisamente più basso. Hai quasi la sensazione che tutto ti riesce facile e senza sforzo.

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