Vuoi diventare un mental coach?

vuoi diventare mental coach?Vi svelo un inquietante segreto: “frequentare un corso di PNL ( programmazione neuro linguistica ) non è sufficiente per essere un Mental Coach”. Leggere 10 libri sullo sviluppo delle risorse umane neanche è sufficiente.

Purtroppo, osservo con curiosità, il proliferarsi di persone che si definiscono “mental coach”, solo perchè hanno frequentato dei corsi di formazione. Magari hanno imparato come si pongono obiettivi produttivi, qualche tecnica di PNL, e hanno tanto entusiasmo. Bene, può essere un punto di partenza, ma attenzione, non è un gioco e non va sottovalutato.

Molte persone hanno la presunzione di fare il “life coach” e pensano di avere le risposte, e passano il loro tempo a motivare i loro “assistiti” a seguire il proprio modello del mondo. Un ottimo Mental Coach non ha tutte le risposte, ma è molto bravo a porre le domande produttive, quelle domande che stimolano la crescita nella persona che hanno di fronte. Questo non si impara solo frequentando un corso o leggendo qualche libro, questo lo si impara con l’esperienza e facendolo per molto tempo su se stessi e con gli altri.

Vuoi diventare un Mental Coach? Ecco come fare:

1) La propria crescita personale

Prima di ogni altra cosa viene la propria crescita personale. Innanzitutto, bisogna essere motivati a crescere come persone, a porsi obiettivi ambiziosi e far di tutto per raggiungerli, guardare al cambiamento come un’opportunità e chiedere alla propria vita uno standard decisamente più alto rispetto a quello che accetta la gente abitualmente.

Bisogna avere fame di conoscenza e voglia di crescere. I corsi di formazione non sono solo una fonte di informazioni o tecniche, quelle si trovano nei libri e su internet, ma rappresentano un’occasione importante per fare un’esperienza formativa su se stessi. L’atteggiamento da avere al corso non è quello di voler imparare le tecniche da applicare agli altri, ma quello di ottenere un cambiamento nella propria vita personale, una crescita personale decisa.

Inoltre, ogni giorno è buono per crescere come persona. Io credo molto che il successo è delle persone che hanno la costanza di lavorare quotidianamente sui loro obiettivi e su se stessi. Qualcuno lo chiama Kaizen qualcun altro CoCoMi ( continuo e costante miglioramento ), ma in sintesi:

“La differenza la fai con le AZIONI di tutti i giorni e non con un’esperienza estemporanea”

2) Studiare, Apprendere, Sperimentare.

Un Mental Coach deve studiare costantemente. Una delle persone che ha inciso maggiormente nella mia formazione di Mental Coach è Anthony Robbins. Ho letto alcuni dei suoi libri 3-4 volte. In uno di questi, sono rimasto colpito del fatto che da giovane (circa ventenne) in pochi anni ha letto la bellezza di 700 libri sullo sviluppo delle risorse umane. Quando ho appreso questa informazione per la prima volta non pensavo neanche ci fossero 700 libri che trattassero questo argomento.

Quindi studiare è fondamentale. Studiare psicologia del cambiamento, comunicazione efficace, tecniche per superare traumi, alimentazione e nutrizione, energia, ecc…

Leggere i libri, per quanto possa essere bello, non è utile senza fare AZIONE. Bisogna applicare le tecniche presenti sui libri e bisogna Sperimentare, su se stessi e su altre persone che hanno deciso di percorrere insieme questo splendido percorso di crescita personale.

Oggi c’è la possibilità di trovare numerose informazioni in giro per la Rete. Corsi online, corsi live, libri, ebook, video-corsi, audio-corsi, ecc… anche in questo caso comunque:

“la differenza la fai con le AZIONI  pratiche e non solo con la lettura o seguendo un video-corso”

3) Coerenza.

coerenzaVuoi essere un Mental Coach Vincente, devi essere coerente.

Andresti da un nutrizionista grasso? Io no! Potrebbe avere anche una buona conoscenza e delle buone tecniche ma si vede che non le applica, e questo lo rende molto debole e non affidabile ai miei occhi.

Ma cosa significa essere Coerente per un Mental Coach?

Più che una definizione teorica, ti do alcuni spunti di riflessione:

  • Prima di guidare nell’azione di porsi obiettivi vincenti, devi essere una persona che si è posta molti obiettivi e fa tutto il possibile per raggiungerli ogni volta.
  • Prima di spiegare l’importanza dei Valori e delle Regole, devi aver fatto un bel lavoro sui tuoi Valori e sulle tue Regole
  • Prima di “assegnare” esercizi di Ginnastica Emozionale, devi essere un Campione di ginnastica emozionale
  • Prima di aiutare a perdonare, devi essere una persona che perdona facilmente
  • ecc…

Potrei farti centinaia e centinaia di esempi, ma il concetto principale è prima sei coerente con te stesso e solo dopo puoi fare il Mental Coach per gli altri, almeno negli Standard “Vinci con la mente e con il Cuore”.

4) Specializzazione

Io credo poco nelle persone che sanno tutto. Credo in quelli che si specializzano. Le tecniche e le strategie di Mental Coaching e della crescita personale in genere, possono essere applicate in ogni ambito della propria vita. Ciò non significa che un Mental Coach deve essere un “tuttologo”.

Io ti consiglio, se vuoi essere un Mental Coach, di specializzarti. Personalmente ho fatto numerose life coaching ( centinaia e centinaia ) nel tempo, e ho seguito moltissime persone, con grande soddisfazione. Poi, per passione, mi sono reso conto che l’ambito dove potevo davvero fare la differenza era lo sport. Infatti ho deciso di specializzarmi come Mental Coach Sportivo.

Specializzarsi per un Mental Coach significa, studiare, apprendere e sperimentare. Io quando seguo un atleta, di uno sport che non ho mai praticato, lo studio fino in fondo, dalla visione di gare/partite alla lettura di biografie di atleti famosi, dall’alimentazione specifica fino alle convinzioni comuni in quello sport. Se ne ho la possibilità cerco anche di praticarlo in prima persona.

Per specializzarsi è necessario avere una fortissima motivazione e una passione straordinaria. Potrei anche studiare informazioni diverse, magari quelle aziendali per diventare un business coach. Ma ti assicuro quando studio e apprendo argomenti nel mental coaching sportivo ho una fame di conoscenza straordinaria e una motivazione impareggiabile.

“La differenza la fai seguendo le tue passioni”

5) Usa il Cuore e credi nelle persone e in te stesso

Il Mental Coaching non può essere visto come un lavoro. Deve appassionarti, davvero tanto. Non si può seguire una persona, senza essere completamente appassionati, completamente fiduciosi che quella persona può risvegliare il Campione che ha dormiente dentro di se.

Io ho una Convinzione Granitica:

“Ogni persona nasce Vincente e se decide realmente può realizzare tutti i suoi sogni”

Non è la tecnica che fa la differenza in un mental coach, ma la sua motivazione suprema a rendere la vita delle persone più bella, più appagante, più nel rispetto dei loro Valori.

Un Mental Coach Vincente ama se stesso e le persone che segue.

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4 COMMENTI

  1. Assolutamente vero.

    Incarna ciò che dici, è il mio motto

    • Ciao Cristina
      sono contento che ti piaccia.

      a presto

  2. Ciao mauro, davvero un bel articolo, volevo chiederti, secondo te quali sono dei corsi di mental coaching validi, o su che materie concentrarsi.

    Grazie per l’attenzione

    • Ciao Gianluca
      mi fa piacere che ti sia piaciuto il mio articolo!

      Per diventare un mental coach oggi esistono 2 strade:
      1) Frequentare un percorso con una società di formazione
      2) Farti seguire da un Mental Coach, con la formula del Mentoring

      Ognuna delle 2 soluzione presenta dei vantaggi e svantaggi. Ti dico cosa penso io da Mental coach con esperienza oltre che decennale.

      La soluzione 1 è la più organica, segui un percorso insieme ad altre persone e segui una serie di corsi creati per formarti come Mental Coach. Dura circa un anno e presenta dei costi tra i 6000,00€ e i 10.000,00€ circa in base alle aziende che ti propongono il corso. Se necessiti di una certificazione, te la possono dare ( anche se non ha nessun valore riconosciuto ). Qualche esempio lo trovi cercando su google “Corso per mental coach”:

      Il contro è che un percorso così strutturato non tiene conto del tuo background e del tuo livello di partenza. Non tiene davvero conto di quali sono le aree di miglioramento per te più importanti. Il percorso è livellato (come è giusto che sia) su chi è davvero alle prime armi. Un altro contro è che alcuni percorsi sono fondati solo sulla PNL ( che reputo un’eccellente strategia, ma che non è sufficiente per essere un eccellente mental coach ) se vuoi puoi leggere un post del mio blog dove spiego meglio questo concetto: http://www.vinciconlamente.it/il-mental-coach-deve-assolutamente-sapere-che.html

      La soluzione 2 è molto adatta per chi non parte da zero e non corre dietro ai certificati. Il pro più importante è che il percorso formativo è costruito ad hoc sulle tue esigenze specifiche, sul tuo background, e sulle tue aree di miglioramento. Se ti rivolgi ad un mental coach sportivo, ha anche la sufficiente esperienza per aiutarti a diventare un mental coach specializzato per gli atleti.
      Il contro è che non hai il confronto con altri corsisti. Anche in questo caso, il percorso è di circa un anno, e gli investimenti sono un po’ più bassi (dipende dal Mental Coach).

      Se sei interessato alla soluzione 2 contattami al form di contatto http://www.vinciconlamente.it/contatti

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