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Smaltire l’acido lattico con l’allenamento mentale!

smaltire l'acido latticoPratichi sport? Allora sicuramente avrai dovuto fare i conti con l’acido lattico.

Si quella fastidiosa sensazione di muscoli pesanti che avviene dopo un intenso allenamento o dopo uno sforzo anaerobico prolungato. Purtroppo, un effetto collaterale dell’acido lattico è anche quel fastidioso dolore muscolare che si presenta tra le 12 e le 72 ore dopo lo sforzo.

In questo post non troverai un trattato tecnico di chimica e biologia per capire fino in fondo cosa sia questa sostanza che produce il nostro corpo. Sarà più una guida pratica per imparare, senza medicinali, a smaltire l’acido lattico con l’allenamento mentale.

Prima di passare ai consigli pratici, cerchiamo, in parole molto semplici di capire cosa sia l’acido lattico:

Questa sostanza viene prodotta dai nostri muscoli dopo più o meno intense azioni anaerobiche ( senza ossigeno ). Quando lo sforzo anaerobico è prolungato, succede che aumenta l’acidità del sangue con conseguente abbassamento del PH intracellulare. In parole povere il PH del sangue diventa un po’ più acido.

Inoltre, aumentando la quantità di lattato, il muscolo ( con sempre meno ossigeno ) trova sempre maggiore difficoltà nella contrazione fino a causare i crampi.

Senza andare oltre, ora vediamo in pratica perchè è fondamentale:

Smaltire l’acido lattico nei muscoli.

In presenza di forte produzione di questo acido, la resa muscolare diminuisce consistentemente. Le prestazioni muscolari vengono pian piano inibite. Quindi bisogna “costruire” dei muscoli che producono meno acido lattico ed un corpo che lo smaltisce più velocemente.

Inoltre, l’acido lattico, essendo appunto un acido, cambia l’equilibrio biochimico del nostro sangue. Abbassando il PH, quindi, crea stress per il corpo che dovrà produrre uno sforzo importante per riequilibrare questo importantissimo valore sanguigno.

Quindi bisogna smaltire l’acido lattico sia per migliorare le prestazioni atletiche che per affaticare meno l’organismo per ritrovare l’equilibrio  del PH del sangue.

Stress e ansia in relazione con l’acido lattico

Pochi sanno che lo stress e l’ansia producono acido lattico nei muscoli. Infatti quando il corpo si trova in uno stato emozionale di stress e ansia produce adrenalina, che stimola la produzione del lattato. Ecco perchè in casi di forte stress o in stati ansiosi, sembra di essere sempre stanchi e non pronti fisicamente allo sforzo fisico.

Gli sportivi professionisti, infatti, spesso arrivano “consumati” agli eventi importanti perchè non gestiscono al meglio le proprie emozioni. Vivono forti sensazioni di stress, tensione nervosa improduttiva, e a volte ansia, con la conseguente produzione di acido lattico e consumo di glicogeno ( il carburante che viene utilizzato dai muscoli ).

3 strategie per smaltire l’acido lattico

Ci sono 3 modi, naturali e potenti, per smaltire l’acido lattico:

  1. L’alimentazione 
  2. Respirazione
  3. Gestione delle emozioni

Molti non sanno che bastano poche ma efficaci accortezze per smaltire velocemente il lattato, e ridurre consistentemente i fastidiosi effetti dei giorni successivi.

  1. L’alimentazione
    Il corpo per neutralizzare l’acido lattico necessità di sostanze che creino un ambiente basico ( alcalino ). Se lo aiutiamo con l’alimentazione  velocizziamo questo processo. Quindi è fondamentale abbassare le quantità di cibi che creano reazioni acide (zuccheri complessi, proteine, cibi raffinati, ecc…) e aumentare quelli che creano reazioni basiche ( frutta a stomaco vuoto, verdure crude a foglia larga e verde, agrumi e soprattutto il limone).
  2. Respirazione.
    L’acido lattico si forma in assenza di ossigeno. Imparando a respirare correttamente ne si riducono gli effetti. Ci sono 2 tipologie di respirazione da fare, quella diaframmale e quella cellulare.
  3. Gestione delle emozioni.
    Come abbiamo visto lo stress e l’ansia aiutano la produzione del lattato. Quindi imparare a rilassarsi, a cambiare il proprio stato emozionale e a gestire al meglio le emozioni è un’ottima strategia per avere più forza, più resistenza e per poter fare una grande performance.

Ora potresti pensare qual è il nesso tra l’allenamento mentale e lo smaltire l’acido lattico?

Queste 3 strategie ( alimentazione, respirazione e gestione delle emozioni ) fanno parte del mio metodo di mental coaching. Ripeto, non si può essere un eccellente mental coach senza avere ottime conoscenze di alimentazione, respirazione e gestione delle emozioni.

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4 COMMENTI

  1. grazie.

  2. Adesso per piacere mi spieghi biochimicamente come fai ad avere nel tuo corpo concentrazioni di acido lattico superiori alle 2mmol/l dopo 12 ore sal termine dell’esercizio???

    • Ciao Niklas
      non ho capito perchè mi chiedi questa domanda così specifica. Dipende da molti fattori, la quantità di acido lattico dopo 12 ore dall’esercizio. Questa domanda andrebbe posta più ad un medico sportivo che ad un mental coach.
      Questo articolo l’ho scritto per indicare dei consigli per una gestione ancora migliore dell’acido lattico dopo lo sforzo!

  3. infatti marco la quantità di acido lattico dopo 12 ore non dipende da niente èerchè dopo 12 ore dall’esercizio non avrai nessuna traccia dell’acido lattico accumulatosi durante l’esercizio, ma solo le poche mmol (0,6-1) costantemente prodotte dal nostro corpo. qunidi hai fatto un’affermazione completamente sbagliata e fuorviante

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