10 Regole di Manipolazione delle masse (Noam Chomsky)

Come fanno i potenti a manipolare le masse attraverso i mass media?

Ecco le 10 regole di Noam Chomsky!

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Ecco un estratto delle 10 regole di Noam Chomsky per manipolare le masse che utilizzano i mass media.

Avram Noam Chomsky, linguista, filosofo, teorico della comunicazione e anarchico statunitense. Professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology, padre della creatività del linguaggio, definito dal New York Times “il più grande intellettuale vivente”.

Se preferisci vedere il video: 

 

 

10 Regole di Manipolazione delle masse

Vediamo adesso le 10 regole della manipolazione secondo Noam Chomsky.

1) La strategia della distrazione

Tale strategia è fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti. 

2) Il principio del problema-soluzione-problema

Questo meccanismo consiste nell’inventare a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. 

3) La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. È in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90.

4) La strategia del differimento

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, al momento, per un’applicazione futura.

5) Rivolgersi al pubblico come se si parlasse a un bambino 

Più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono infantile. Per esempio, diversi programmi delle trasmissioni generaliste. 

6) Puntare sull’aspetto emotivo molto più che sulla riflessione

L’emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale dell’individuo, rendendolo più facilmente influenzabile.

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. 

8) Imporre modelli di comportamento

Controllare individui omologati é molto più facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti dalla pubblicità sono funzionali a questo progetto.

9) L’auto colpevolizzazione

Si tende, in pratica, a far credere all’individuo che egli stesso sia l’unica causa dei propri insuccessi e della propria disgrazia. Così invece di suscitare la ribellione contro un sistema economico che l’ha ridotto ai margini, l’individuo si sottostima, si svaluta e addirittura, si autoflagella.

10) I media puntano a conoscere gli individui

Ciò viene fatto attraverso mediante sondaggi, studi comportamentali, operazioni di feed back scientificamente programmate senza che l’utente-lettore-spettatore ne sappia nulla.

Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un gran potere sul pubblico, maggiore di quello che lo stesso cittadino esercita su sé stesso.

 

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