Il potere costruttivo e distruttivo delle parole dell’allenatore!

Quanto può incidere un allenatore sulla sua squadra o su un atleta in generale?

Molto più di quando immagini. Infatti un allenatore attraverso il suo linguaggio, e attraverso l’utilizzo di alcune frasi e parole specifiche, può avere un potere costruttivo o distruttivo.

Un allenatore bravo si rende conto che l’autostima e le convinzioni dei suoi giocatori vengono costruite giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Ma pochi sanno quello che davvero fa la differenza. Pochi sanno che una parola o una frase detta in un determinato modo e in un determinato momento ( durante un picco emotivo ) può essere devastante o può diventare una colonna miliare nell’autostima del proprio giocatore.

Il linguaggio dell’allenatore, considerato una guida dai propri giocatori, non va improvvisato, ma studiato e costruito affinché diventi produttivo e vincente.

Oggi, la maggioranza degli allenatori, anche professionisti, improvvisa il suo linguaggio. Anzi spesso non si rende conto del potere devastante di alcune frasi che dice. Non bastano le conoscenze tecniche e tattiche, se si vuole eccellere è necessario essere dei formatori straordinari.

Oggi aumentano gli allenatori che si fanno seguire da un Mental Coach. Sai quali sono gli argomenti più gettonati tra allenatore e mental coach? La comunicazione  e la  leadership.

errori allenatoreAlcuni errori comuni di comunicazione commessi dall’allenatore

  1. Sgridare un giocatore appena dopo un errore durante una partita.
    L’atleta sa già che ha sbagliato. Vive un picco emozionale e il grido dell’allenatore ha un peso enorme dentro se. Se questa situazione si ripete spesso, può intaccare l’autostima. A livello inconscio, l’atleta, si convince di non essere capace, e questo potrebbe incidere negativamente sulle sue capacità e sulle sue prestazioni.
  2. Utilizzare una frase posta in negativo per dare un’indicazione
    “Non sbagliare quel passaggio” urla l’allenatore. Quello che metabolizza il calciatore è “Sbaglia quel passaggio!”. La mente umana non percepisce il “no”. Per capire una frase posta in negativo, deve prima visualizzare la negazione e poi costruisce il contrario.
    Ad esempio, se ti dicessi di immaginare un bellissimo albero rigoglioso con foglie verdi e rami alti, ma non immaginare una scimmietta dal culetto rosso che salta e urla, salta e urla e fa una sonora boccaccia. Scommetto che se hai seguito le mie parole hai visualizzato anche la scimmietta.
    Un allenatore deve essere molto bravo a dare indicazioni, precise e SEMPRE volte in modo positivo.
  3. Dare per scontato un’ottima giocata
    Questo è un errore molto comune. Pochi sanno che ogni volta che si da per scontato una giocata ben fatta, si perde un’occasione di far capire all’atleta di essere bravo a fare giocate di quel tipo. Si perde l’occasione per lavorare sulla sua autostima e sulla sua mentalità vincente.

Ci sono tantissimi altri errori comuni che possono commettere gli allenatori, nell’ambito della loro comunicazione. Ovviamente trattarli tutti in questo ambito risulta dispersivo.

Un buon Mental Coach con l’allenatore, lavora costantemente sul migliorare la sua comunicazione, verso se stesso e verso la sua squadra.

Gestire il Feedback

Sento troppo spesso, commenti di allenatori che evitano di fare i complimenti ai propri giocatori perchè hanno paura che possano “montarsi la testa”. Succede molto spesso a livello giovanile, ma anche tra i professionisti questa stupidaggine è molto comune.

Il giorno dopo la partita, nella maggioranza dei casi, si parla solo delle cose che sono andate male e degli errori, dando per scontato quello che è stato fatto bene. Ecco come perdere un’opportunità per creare mentalità vincente e autostima nei propri giocatori.

Un allenatore, per costruire un gruppo vincente, deve assolutamente diventare bravo a fare un feedback vincente!

Il feedback porta con se i seguenti benefici:

  • Velocizza la crescita personale o di gruppo
  • Velocizza il raggiungimento dei risultati
  • Rende più chiaro il lavoro da svolgere
  • Importante per rafforzare convinzioni produttive e distruggere convinzioni depotenzianti
  • Permette la creazione di significati produttivi
  • Lavora sulla mentalità vincente dell’atleta e del gruppo

Esistono varie tecniche di Feedback. Bisogna studiarle e diventare molto bravi a farlo!

Qualche anno fa, seguendo come Mental Coach un allenatore, gli insegnai la tecnica del Feedback a Panino. Alcuni suoi allievi, nel giro di pochi mesi sono migliorati straordinariamente. Questo allenatore, di arti marziali, mi ha confidato che poche parole dette dopo l’allenamento e dopo le gare sono servite più di ore ed ore di allenamento in palestra.

mentalità vincenteMentalità vincente e Autostima dei propri giocatori

Arriviamo ad un punto molto caro a me come Mental Coach. La mentalità vincente!

Penso che il mio compito di Mental Coach sia sempre quello di creare una sana mentalità vincente in un atleta e in un allenatore.

Mi piace affermare che ” Si vince solo dopo essere diventati dei Vincenti”

L’allenatore, se vuole che il suo gruppo vinca, deve assolutamente lavorare, giorno per giorno, sull’autostima dei propri giocatori, sulle loro convinzioni e sulla loro mentalità.

Chi non lo fa, perde una parte determinante. Potrebbe ottenere molto di più dal proprio gruppo ma si accontenta di raggiungere dei risultati alla portata dei giocatori che ha. Se vuole, invece, ottenere un risultato straordinario deve assolutamente lavorare sull’Autostima, sulle convinzioni, e creare giorno dopo giorno una splendida mentalità vincente.

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4 COMMENTI

  1. Grazie mille per queste parole, credo fortemente che un allenatore sia il giocatore in campo insieme all’allievo. Sono sempre stato allievo ma ho avuto molti allenatori per differenti sport nella mia vita.Quelli che hanno dato il contributo migliore nella mia crescita, sono chi ha imparato a conoscermi prima di giudicare i miei risultati, chi sapeva in che momento spronarmi e in che modo.
    Concordo pienamente su tutto e spero che le vostre parole possano esser di esempio e guida per tutti i futuri allenatori ma sopratutto per chi si crede di esserlo già.
    Grazie un abbraccio
    Stefano

    • Grazie Stefano del tuo contributo.
      Sicuramente in Italia dobbiamo avere l’umiltà di migliorare tutto il comparto tecnico, soprattutto per gli allenatori delle giovanili.
      Un abbraccio anche a te

  2. Lavoro molto su questo aspetto che comunque a mio avviso è parecchio sottovalutato, ottimo spunto grazie.

    • Bravo Alessandro
      Continua a lavorarci sempre. Più domani venti bravo a comunicare e maggiori saranno i risultati che raggiungerai

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